Moreno Ristorante

Per anni, prima che il piacere per la buona tavola si trasformasse in pornogastronomia con riti officiati da chef diventati guru, la grande cucina torinese aveva un nome: la Smarrita. Ed un grande cuoco, Moreno.

Moreno Grossi, all’anagrafe, ma solo Moreno per tutti i buongustai. E la Smarrita, quella “vera”, era il locale in fondo a corso Unione Sovietica, ad un tiro di schioppo dalla Fiat Mirafiori. L’eccellenza della cucina nel cuore del quartiere operaio.

Ci sono state vicissitudini amministrative, non certo gastronomiche, c’è stata una Smarrita 2 in pieno centro città. Ed ora che la Smarrita (il nome deriva da una campana toscana, la terra da dove è partito Moreno come numerosi altri cuochi approdati a Torino) non c’è più, la grande cucina è rimasta.

Il ristorante ha cambiato nome, si chiama solo Moreno, la collocazione è una sorta di via di mezzo tra la prima e la seconda Smarrita: in corso Raffaello quasi all’angolo con via Nizza. Semicentrale o semiperiferico, al bordo di quel quartiere della movida che è diventato San Salvario.

Ma a Moreno non è mai interessata la collocazione del suo ristorante. E neppure…

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